Quanto è bello il mio telefono Lego Tyco! Ricordo di averlo da sempre e per molti anni l’ho anche usato, ai tempi in cui era in voga il telefono fisso. Oggi è quasi un pezzo d’antiquariato, tuttavia continua ad affascinarmi al punto che gli ho riservato un posto d’onore sulla mia scrivania, accanto allo smartphone.

Non sono solo i telefoni ad avere subito una trasformazione radicale, è cambiato anche il nostro modo di comunicare in voce. Tempo fa avevo letto su Internazionale un articolo di Alexis C. Madrigal che indaga un comportamento diffuso negli Stati Uniti, e sempre pù seguito anche da noi, per cui Nessuno risponde più al telefono. La disaffezione è divenuta tale per la disponibilità di sempre nuovi modi di comunicare, attraverso i social ma non solo, che ci permettono di mescolare parole e immagini con contorno di emoji, gif, link, magari conversando  con più persone nello stesso momento. Inoltre il non rispondere ci consente di sottrarci alle telefonate spam, sempre più numerose e invadenti.

Però non tutti possono concedersi il lusso di guardare il display del cellulare, o del fisso, e rispondere solo agli amici, quelli più simpatici.

Per esempio, non vale per chi usi il telefono per lavoro come me. Vi immaginate un ghostwriter che non risponde alle chiamate che arrivano da numeri sconosciuti così come alle e-mail di potenziali clienti?

Oggi le richieste di contatto mi arrivano anche via messanger, whatsapp, instagram, skype, twitter, linkedin e naturalmente facebook, però in questo modo molti messaggi sfuggono alla mia attenzione e del resto aspetto solo il momento in cui qualcuno ricorrerà al classico piccione viaggiatore per fare l’originale. In questo bailamme, se volete essere certi di avere un riscontro, scrivetemi una e-mail in cui mi dite chi siete, magari quanti anni avete, e aggiungete alcune indicazioni di base relative al progetto di scrittura che desiderate realizzare. Vi risponderò senza fallo.

Per quanto riguarda il telefono, o Skype, mi piacerebbe che lo squillo arrivasse dopo avere concordato un appuntamento via e-mail, tuttavia se posso rispondo sempre alle chiamate.

Ho notato che circa la metà delle persone che desidera avere informazioni relative al mio lavoro di scrittore fantasma talvolta tralascia di navigare il mio sito www.iltuoghostwriter.it. Io consiglio sempre di dare un’occhiata alle pagine in cui racconto del mio metodo di lavoro, dei libri che ho firmato e dico anche qualcosa del mio percorso professionale. Se deciderete di contattarmi, avrete già le idee chiare sulle domande da pormi.

E comunque io ci sono, rispondo e a volte spendo un po’ del mio tempo in conversazioni che non sono il preludio di un rapporto di collaborazione, lo intuisco da subito, ma resteranno un ricordo prezioso, un piccolo cameo, per me e per il mio sconosciuto interlocutore. Le parole mettono in movimento un processo di scambio, tu parli e io ascolto, a patto di entrare in sintonia. Attenzione però, non è una cosa scontata perché il tempo è la cosa più preziosa che abbiamo e ciascuno di noi deve disporne con accortezza.

 

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