Ricordi&memorie: Case di Ermanno Bencivenga

Scritture&Scrittori By aprile 17, 2014 No Comments

5506086-webIl ritorno alla narrativa di Ermanno Bencivenga attinge a piene mani dal quotidiano per tratteggiare un grande affresco del rapporto degli italiani con la propria casa, luogo in cui scorre la vita, deputato a raccogliere ricordi e memorie. Case (Cairo Editore) raccoglie sei racconti i cui protagonisti hanno, in diverse forme, un rapporto particolare con il proprio spazio vitale, che definisce la loro esistenza come un appuntamento mancato, un’attesa inutile in una terra di nessuno per una realizzazione e una gioia che hanno dichiarato perpetua indisponibilità. In questi racconti, piccole tranche de vie, talvolta la casa soffoca e opprime i protagonisti; talaltra s’impone precisamente attraverso la sua assenza. Ci sono Carlo e Laura Dadda che costruiscono tutta la vita intorno a un salone che si trasforma nella loro rovina; ci sono gli Iovine, Raffaele e Antonietta, notai da generazioni così impegnati a dimostrare al mondo la propria fortuna da non vedere l’umiliazione cui sono costretti; ci sono Luca Spiazzi, single incallito, felice di essere scampato al pericolo di accasarsi e Stefano Trotti che lavora quattordici ore al giorno per mantenere un appartamento dove dorme soltanto, stremato, la notte; poi ci sono i coniugi Cutrupi, lui nobile decaduto, lei figlia di un fornaio arricchito, schiavi in modo diverso di un antico palazzo e Demetrio Rota che compra un biglietto di sola andata per New York per lasciarsi alle spalle la casa costruita dal padre, in Calabria, che da focolare è diventata carcere. Sei storie ambientate in sei diverse città che si dipanano verso l’inevitabile risultato, e solo i protagonisti, come Edipo, sembrano non rendersene conto e percorrono una dopo l’altra le tappe della loro via crucis, fino a quell’esito che li metterà di fronte all’evidenza del loro fallimento.

Ermanno Bencivenga, professore ordinario di filosofia presso l’Università di California; logico di fama, ha dato importanti contributi alla filosofia del linguaggio, alla filosofia morale e alla storia della filosofia. In Oltre la tolleranza, Manifesto per un mondo senza lavoro e Parole che contano ha elaborato un’utopia politica. Per il grande pubblico ha scritto La filosofia in cinquantadue favole, Filosofia: istruzioni per l’uso, Platone, amico mio, La logica dell’amore, Parole in gioco, Il piacere: indagine filosofica e Filosofia in gioco. È autore della raccolta di racconti I delitti della logica. Ha fondato e diretto per trent’anni (fino al 2011) la rivista internazionale di filosofia Topoi. Collabora al quotidiano Il Sole-24 Ore.

Share:

Ricordi&memorie: Fëdor Dostoevskij

Scritture&Scrittori By aprile 13, 2014 No Comments

dostoevskij-fedor-webNei ricordi di ogni uomo ci sono certe cose che egli non svela a tutti, ma forse soltanto agli amici. Ce ne sono altre che non svelerà neppure agli amici, ma forse solo a sé stesso, e comunque in gran segreto. Ma ve ne sono infine, di quelle che l’uomo ha paura di svelare perfino a se stesso, e ogni uomo perbene accumula parecchie cose del genere“. Fëdor Dostoevskij, Memorie dal sottosuolo, 1864

 

 

 

 

 

Share:

Il senso di una storia: Jonathan Franzen, Zona disagio

Scritture&Scrittori By aprile 10, 2014 No Comments

Franzen-Zona-DisagioSapere che una certa cosa era condannata a finire eppure cercare allegramente di salvarla: era una caratteristica di mia madre. Avevo finalmente cominciato ad amarla verso la fine dei suoi giorni, quando viveva sola e stava subendo un anno di chemio e radioterapia. … I suoi ultimi dieci anni di vita, che cominciarono con la demenza di mio padre e terminarono con il suo cancro al colon, furono una mano sfortunata che lei giocò da vincitrice”.

L’impianto autobiografico di Zona disagio (titolo originale The Discomfort  Zone, 2006) edito da Einaudi, racconta della vita del giovane Franzen fino ai quarant’anni mettendo a fuoco l’arco temporale dell’adolescenza, il rapporto con i fratelli, quello più complesso e contrastato con i genitori, il difficile passaggio all’età adulta che porta con sé il desiderio di diventare indipendente, i primi amori e la scoperta della passione per la lettura e la scrittura. Tutto ciò passando attraverso la vendita della casa dei genitori, dopo la morte della madre, l’apprendimento del tedesco e la passione per il bird watching, in una Zona disagio in cui la memoria ridisegna gli eventi elaborati nel ricordo in modo spesso ironico e al contempo commovente. Da leggere per conoscere meglio l’autore de Le correzioni.

 

 

Share: