#BCM16: una ghostwriter e una psicologa a confronto

La regola dell'eccesso, Eventi, I miei libri By novembre 4, 2016 Tags: , , , No Comments

Ho conosciuto Clara Pepe, psicologa, psicoterapeuta a indirizzo psicanalitico, in un contesto riferito ai libri, a chi li legge e a chi li scrive, perché in questo campo le passioni si fondono e confondono in un viluppo difficile da districare. Di Clara mi hanno colpito subito lo sguardo attento e ironico sulle cose della vita e la capacità di affrontare qualsiasi tema, anche il più spinoso, mantendo il tono in una misura sempre pacata, un tratto che forse le deriva dal suo lavoro. La capacità di analisi, il “distacco partecipe” con cui interagisce anche nei quotidiani rapporti personali sono tratti difficilmente identificabili nelle persone che mi capita di incontrare. A dirla tutta, lo sguardo della ghost writer ha colto in lei qualcosa di speciale e di particolarmente affascinante. Così è iniziata la nostra amicizia.
Alcuni mesi fa, era primavera, un’altra amica, Zina Borgini presidente di Apriti Cielo!, mi ha proposto di partecipare a un evento da sviluppare a Bookcity, che già nel titolo ho trovato stuzzicante: L’eccezione è/e la regola; in questo ambito avrei dovuto parlare di un libro che ho pubblicato lo scorso anno, titolo La regola dell’eccesso.
Clara aveva appena letto il libro, le era piaciuto ed era stato lo spunto per una discussione molto interessante. Da qui l’idea: perché non trasferire davanti al pubblico di Bookcity il nostro confronto? La storia che ho scritto ne La regola dell’eccesso è di per sé emblematica, ideale per indagare le motivazioni profonde che spingono un persona e consegnarsi al potere della scrittura attraverso la mediazione dello scrittore fantasma e il complesso rapporto che si sviluppa tra il ghostwriter e il narratore. Clara Pepe partirà dalla sua esperienza clinica per spiegare quali sono i meccanismi profondi che spingono una persona ad affrontare una simile esperienza. Al nostro incontro saremo in due, forse in tre: il ghostwriter, la psicologa e, sullo sfondo, il narratore misterioso, protagonista del libro, che nella vita ha applicato una sola regola: quella dell’eccesso.

Clara Pepe, semplificando molto, possiamo dire che il nostro confronto vuole tentare di stabilire se, ed eventualmente in che misura, la scrittura autobiografica mediata da uno scrittore fantasma possa essere considerata in qualche modo terapeutica. Un tema che riguarda tutti coloro cui piace scrivere e leggere. Ma non voglio anticipare nulla riguardo a ciò che diremo. Ora ho una curiosità da soddisfare. Dopo avermi conosciuta, cosa pensi dell’idea di farti accompagnare da un ghost writer nella realizzazione di un libro che racconti la tua vita ? Bada, non da me, ormai siamo amiche, ma da un altro scrittore, qualcuno che riuscisse a conquistare la tua fiducia. Lo faresti?
“Mi farei accompagnare da un ghost writer? Penso di sì, se mi sentissi certa della presenza di alcune condizioni.
Vorrei godere del piacere della lettura mentre mi ritrovo nelle pagine del libro della mia vita così come è stato per Renato Tormenta con La regola dell’eccesso. Per questo una condizione necessaria è che il ghost writer in questione sia uno scrittore di talento, che sappia romanzare la mia vita, rappresentarla, non semplicemente raccontarla. Dovrebbe essere una persona che sappia scrivere senza annoiare il lettore. Ho letto e apprezzato “La Regola dell’eccesso”, ma è più corretto dire che l’ho bevuto tutto d’un fiato, sia per il piacere che mi ha dato la lettura in sé, sia per la curiosità di sapere di più sulla vita di quest’uomo. Un desiderio di conoscere il protagonista amplificato dalla consapevolezza che stessi leggendo, come si suole dire, una storia vera, la vita di qualcuno.
Il mio ghost writer dovrebbe non solo saper ascoltare con empatia, ma anche porre le domande con grazia e intelligenza. Le domande dal mio punto di vista, sono in un certo senso una parte importante del racconto.
Onestamente Susanna, anche solo pensando a questi aspetti, sarebbe molto difficile, dopo averti conosciuta, chiedere a un altro ghost writer di scrivere la mia biografia.”

Grazie, Clara, per la tua disponibilità e per le scoperto che mi hai consentito di fare durante il lavoro preparatorio al nostro evento di Bookcity. Ho apprezzato molto il viaggio che abbiamo fatto insieme. Sono certa che interesserà anche il nostro pubblico.

 

 

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