“Ciao Susanna, mi chiamo Antonio vivo a Londra e mi occupo di editoria e giusto per caso ho letto uno scrittore che consiglia un libro scritto da te con Renato Tormenta. L’ho trovato incantevole, non sono riuscito a staccarmene…” Sono senza parole!
La Scozia punta a educare i piccoli lettori già dalla culla e non è un modo di dire. Tra pochi giorni, il 7 settembre parte il progetto pilota di Glasgow Life, pensato per avvicinare i più piccoli alla lettura. Oltre 2 mila bambini infatti, provenienti dalle sei aree della città di Glasgow caratterizzate dai tassi di alfabetizzazione più bassi, diventeranno automaticamente tesserati della propria biblioteca di riferimento. Le finestre di accesso per l’adesione al progetto sono quella dei 3-4 anni, quella dell’iscrizione in P1 (corrispondente al primo anno della nostra scuola primaria) e quella alla nascita.
Il governo scozzese ha stanziato 80 mila sterline per il progetto e l’idea è quella di enfatizzare il ruolo di porta d’ingresso all’informazione che le biblioteche rivestono soprattutto per le aree urbane più culturalmente depresse, altrimenti tagliate fuori dal circuito della conoscenza. L’accesso agevole, gratuito e in giovanissima età a libri e materiali didattici aiuterà i bambini a sviluppare e coltivare l’entusiasmo nei confronti del sapere e della lettura. L’assessore Archie Graham, presidente di Glasgow Life, sottolinea come l’avvicinamento dei piccolissimi alla lettura e alle biblioteche, oltre a migliorarne il livello di alfabetizzazione, ne condizioni in positivo la crescita, instradandoli lungo il percorso della conoscenza e dell’istruzione, della ricerca di un lavoro soddisfacente e del raggiungimento di un futuro felice. Fonte http://bit.ly/1Et6te9
Ci stanno leggendo anche sulla spiaggia, ne siamo felicissimi. Tormenta qui è nel suo elemento naturale. Del resto in gioventù è stato un marinaio e i viaggi per mare sono stati la sua prima occasione di conoscere il mondo…
Sono ormai anni che il burraco si è affermato come un gioco di gran moda fino a diventare un vero e proprio fenomeno di massa. Pare che questo gioco, una rivisitazione della canasta, sia originario dell’Uruguay, dove dicono sia stato praticato fino dagli anni Quaranta. Il nome deriva dalla lingua portoghese, dove “buraco” significa “setaccio”, che rappresenta in modo chiaro la strategia di gioco del pescare carte e scartarle, trattenendo solo quelle utili a creare giochi e combinazioni. Cosa c’entra il burraco con La regola dell’eccesso? Beh, a quanto pare il libro è piaciuto anche ai giocatori di burraco che hanno alternato le partite a carte alla lettura. Grazie anche a loro.
Questo agosto caldissimo è stato davvero generoso. La regola dell’eccesso, il romanzo che ho scritto con Renato Tormenta sta riscuotendo un notevole successo e non sono pochi i lettori che manifestano il loro gradimento…
Si intitola Da una notte all’altra, passeggiando tra i libri in attesa dell’alba ed è il libro di Carlo Fruttero, edito da Mondadori dopo la sua morte. Si tratta di un piccolo volume elegante nel formato e prezioso nel contenuto…
Apre il 4 settembre 2015 nella suggestiva cornice di Castel dell’Ovo a Napoli la prima personale italiana dell’artista norvegese Ina Otzko dal titolo: Sono qui, puoi sentirlo?, con la presentazione di un nuovo corpo di lavori…






