Il fabbricante di sogni di Andrew Crofts

Biografie By settembre 12, 2014 No Comments

12 settembre 2014

Il-fabbricante-di-sogni-webScritto da Andrew Crofts, il più famoso dei ghost writer, giornalista e scrittore, Il Fabbricante di Sogni (Piemme) testimonia la condizione dei bambini schiavi in Pakistan attraverso il messaggio che Iqbal Masih ha lanciato nel corso di una conferenza a Stoccolma già nel 1994, finora rimasto inascoltato: “Nessun bambino dovrebbe mai lavorare. Gli unici strumenti di lavoro che un bambino dovrebbe tenere in mano sono penne e matite”. In un piccolo villaggio pakistano a soli quattro anni Iqbal viene ceduto dalla famiglia a un fabbricante di tappeti per saldare un debito di pochi dollari contratto dal fratello maggiore per sposarsi. Sono trascorsi sei anni da quel giorno e da allora è uno schiavo, costretto a trascorrere le giornate incatenato a un telaio senza staccare gli occhi dal lavoro, sottomesso a padroni violenti e senza scrupoli. Ma Iqbal è diverso dagli altri bambini e ha un senso di giustizia innato. A dieci anni, dopo un primo tentativo di fuga fallito e pagato a caro prezzo, riesce finalmente a scappare. Ha un solo obiettivo in testa, un sogno: far sapere al mondo cosa succede in Pakistan, liberare tutti i bambini dalla schiavitù e ridare loro quell’infanzia che gli è stata rubata. Una storia intensa che bisogna assolutamente conoscere.

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Una stella tranquilla – Ritratto sentimentale di Primo Levi

Biografie By settembre 10, 2014 No Comments

10 settembre 2014

 

medium_unstellatranquilla_sito-webA cavallo tra la biografia e la fiction, Una stella tranquilla – Ritratto sentimentale di Primo Levi di Pietro Scarnera (Comma22 Editore) affronta il mistero di Primo Levi scrittore con una graphic novel che prende ispirazione a partire dalle foto d’archivio che lo riguardano, dalle copertine dei suoi libri, dai suoi disegni, dalle sue sculture. Il ritratto, raccontato lasciando sullo sfondo l’immagine di Torino e la sua evoluzione nel tempo, resta volutamente lontano dall’immagine privata dello scrittore per cui narrare era un dovere morale, ma anche una necessità, quella di testimoniare, come in Se questo è un uomo, gli eventi avvenuti nei lager nazisti. Levi, chimico di professione, assolto questo compito, ha continuato a scrivere “libri utili” a qualcosa o a qualcuno. Scarnera ripercorre la vita di Levi senza la pretesa di spiegare l’uomo o di capire i motivi che lo spinsero al suicidio. Dal ritorno a Torino, nell’autunno del 1945, fino alla sua ultima opera I sommersi e i salvati, una riflessione finale sul lager che chiude un ciclo iniziato 40 anni prima. Basandosi esclusivamente su episodi raccontati o citati dallo stesso Levi, l’autore descrive la vicenda dello scrittore torinese alla ricerca della risposta a una domanda precisa: “Perché si scrive?”

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Riva di Kim Thúy

Biografie By settembre 9, 2014 No Comments

9 settembre 2014

 

riva-d148-webIl titolo originale è Ru, che in francese significa “piccolo ruscello” mentre in vietnamita la parola ru significa “ninnananna e cullare”. Questo libro, l’autobiografia di Kim Thúy edita da Nottetempo, narra le vicende dell’autrice nata durante l’offensiva del Têt (1968), “…all’ombra di quei cieli ornati di fuochi d’artificio, decorati con ghirlande luminose, solcati da razzi e missili”, la cui vita si srotola tra il Vietnam e il Québec, due realtà lontane ed estranee tra loro quanto il Vietnam del Nord e il Vietnam del Sud, il mondo comunista e il mondo capitalista – prima francese, poi americano – ai tempi in cui nacque l’autrice. A dieci anni, Nguyễn An Tịnh si ritrova sul fondo di una barca impregnata di cattivi odori e olio da motore, diretta con altri duecento vietnamiti, i boat people, in un campo profughi in Malesia. Quando, dopo mille traversie, approderà con la famiglia in Canada, la bambina cercherà di “guardare lontano, lontano in avanti”; ma non perderà le tracce del passato, “frammenti, cicatrici e barlumi” narrativi che tentano di riannodare i fili di una storia divisa in due. Sono pagine dense di emozioni trasmesse nella forma di diario poetico in cui ciascun personaggio ha contorni perfetti e dove il ruolo principale lo hanno comunque le donne come quelle che “hanno portato il Vietnam sulle spalle mentre i mariti e i figli sulle loro portavano le armi … Queste donne, invece, lasciavano crescere la tristezza nella cavità del loro cuore”.

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