James Joyce, la biografia curata da Richard Ellmann

Biografie By giugno 30, 2014 No Comments

30 giugno 2014

JAMES-JOYCE-copia_Layout-1-webRiedita da Castelvecchi, la biografia di James JoyceIn è un classico della biografia letteraria in cui l’opera e la vita del grande autore vengono raccontate, analizzate e commentate seguendo il filo di una passione rigorosa e priva d’indulgenza. Lo studio di Richard Ellmann cerca di ricostruire l’intricata rete che lega il vissuto all’arte, la singolarità del quotidiano con la vastità proteiforme del genio. Da Dublino a Trieste, da Parigi a Zurigo, emergono così i contorni di un’esistenza sfuggente, fatta di scelte spesso discutibili, amicizie perdute, difficoltà economiche e dolori insanabili come quello per la schizofrenia della figlia. La grandezza dello scrittore non è scalfita dai difetti dell’uomo, ma si nutre proprio dell’intransigenza di Joyce nel non cedere a compromessi, nel mettere il proprio lavoro davanti a tutto, pagandone sempre il prezzo. Ellmann organizza con intelligenza critica l’enorme quantità di aneddoti, fornisce chiavi preziose per la comprensione delle opere e restituisce al lettore l’immagine compiuta di uno dei grandi del Novecento.

Richard Ellmann, (Highland Park, 1918 – Oxford, 1987) Critico letterario statunitense, ha scritto le biografie Yeats: The Man and the Masks (1948, riveduta nel 1979), James Joyce (1959, riveduta nel 1982), premiata con il National Book Award e il James Tait Black Memorial Prize, e Oscar Wilde (1987), con la quale ottenne il Premio Pulitzer.

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Guardati dalla mia fame – Milena Agus e Luciana Castellina

Biografie By giugno 25, 2014 No Comments

25 giugno 2014

guardati-dalla-mia-fame-d422-webNon è una biografia, ma in un certo senso lo è questo libro bellissimo scritto da Milena Agus e Luciana Castellina (Edizioni Nottetempo). Guardati dalla mia fame racconta di un efferato delitto narrato da due voci contrapposte che entrano nella pelle della vittima o dell’aggressore. Nella Puglia del dopoguerra, terra di passaggio dove si incontrano reduci, transfughi, tedeschi e alleati, in occasione di un comizio di Giuseppe Di Vittorio, politico e sindacalista, avviene un linciaggio. Milena Agus e Luciana Castellina entrano nei fatti, ciascuna con la propria passione e la propria ragione, minuziosamente documentate. Milena Agus penetra nel palazzo delle vittime, e le ricrea con la sua smagliante e amorosa immaginazione, mentre Luciana Castellina ricostruisce la storia di quegli anni, assai poco nota, e le circostanze che fecero di una folla di poveri braccianti e delle loro donne dei feroci assassini: una all’interno, l’altra all’esterno, in due superfici che si toccano senza conoscersi, il palazzo e la piazza, e che quando vengono a contatto, esplodono.

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Professione Ghost Writer: leggere ad alta voce

Scritture&Scrittori By giugno 22, 2014 No Comments

paolo_nori_0029pic-webDa un’idea dello scrittore Paolo Nori nasce Questa è l’acqua, il Festival sonoro della letteratura, per riscoprire il valore della lettura ad alta voce (Reggio Emilia -16/19 luglio). Ben venga questa iniziativa, riconosciamo il piacere della lettura ad alta voce da praticare in solitudine, per se stessi, o in compagnia di altri, bambini o adulti che siano. È un esercizio che mi piace moltissimo e che trovo anche molto utile. Permette di cogliere la sonorità e il ritmo di un testo, ne aiuta la comprensione, suscita emozioni e stimola la memoria. Quando la situazione lo consente amo leggere ad alta voce e di regola, nell’ambito del mio lavoro di ghost writer, leggo e rileggo sempre a voce alta le storie che scrivo sulla base del racconto di un narratore. Non solo. Quando consegno degli scritti tengo particolarmente ad accompagnare la lettura di chi li riceve, di solito il proprietario della storia in essi narrata, con la mia voce. È un modo per far sentire il mio co-autore “a casa tra quelle pagine” valorizzando storia e testo insieme. Ottima quindi l’idea del Festival e speriamo che presto si pongano le basi per organizzare un archivio sonoro italiano a disposizione degli appassionati di letteratura, sul modello auspicato da Nori.

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