Vi ricordate delle tre damigelle, le mie amiche, la Bionda, la Mora e la Rossa (io), impegnate nella ricerca del regalo agli Sposi? Qui avevo raccontato di come eravamo arrivate all’acquisto del regalo, un oggetto di design bellissimo anche nella confezione. A questo punto avevamo deciso di organizzare una cena in un locale carino con la scusa di festeggiare l’inizio dell’estate; in realtà sarebbe stata l’occasione per consegnare il dono agli sposi.

Poi la Bionda aveva suggerito di personalizzare il pacco e si era aperta la crisi sulla questione dei palloncini.

Mentre la Mora era impegnata in una speciale incombenza – lei, nota pittrice, stava realizzando una piccola opera d’arte che avrebbe integrato il biglietto d’accompagno al dono -, la Rossa e la Bionda bighellonavano per negozi alla ricerca del decoro perfetto per arricchire la confezione.
«Questo!»  La vibrazione trionfale nell’urlo della Bionda aveva messo in imbarazzo la Rossa e non era passato inosservato al resto della clientela. Dal fondo del negozio già muoveva una commessa accaldata, resa pesante dalla ciccia che le premeva addosso. Intanto la Bionda tastava un ammasso di tulle e coccarde con voluttà esagerata, gli occhi lucidi per la contentezza. «E ci sono anche due palloncini bianchi» Gongolava. «Immagina l’effetto finale!».
La Rossa aveva scrollato le spalle: «Ci vorrà l’elio per gonfiare i palloncini».
«Ma no», la Bionda. «Figurati!»
«Fidati, ho esperienza» aveva ribadito la Rossa. «Un secolo fa ho rovinato il bouquet di un’amica con dei palloncini che sono rimasti mosci e spenzolanti. Oddio, era già un matrimonio strano di suo: il bouquet era composto da un ramo con fiori intrecciati. Se non ci credi ho le foto da qualche parte.»
«Ci vuole l’elio per i palloncini o basta il fiato di mio marito?» La Bionda stava suggerendo la risposta alla commessa.
«Va bene anche suo marito» aveva detto quella con un gran sorriso, a riprova che non ci sono più i venditori di una volta.
Così si arriva al dramma del giorno in cui era fissata la cena con consegna del regalo. All’alba la Bionda aveva mandato il primo WhatsApp al gruppo “Damigelle con la veletta”: «HoGhostwriter saputo che ci vuole l’elio per i palloncini. Come facciamo?»
«Cosa ti avevo detto?» La Rossa ha quasi sempre ragione. «Vediamo dove si possono comprare le bombolette…» La Bionda cercava online; la Mora era muta, forse dormiva ancora, o forse dipingeva.
«Trovato! Per fortuna è vicino. Abbiamo risolto.»
Invece non era risolto un accidente. Il sant’uomo che condivide la sua esistenza con la Rossa e Tina, la SimilJackRussell, si era offerto di andare dal bombolaro e aveva scoperto che vendeva le bombolette al prezzo di un’atomica. Mai saputo che l’elio avesse quotazioni da gioielleria, però il medesimo bombolaro era disponibile a gonfiare i palloncini per Euro 1,50 cad. Dopo una telefonata con la Rossa, il sant’uomo aveva portato a casa un mazzo di palloncini colorati, gonfi beninteso, che aveva chiuso in cantina, al fresco. Infatti il bombolaro aveva avvisato che il caldo li avrebbe fatti smosciare.
Quei palloncini lì, però, non erano quelli bianchi del decoro “da sposa”.
«Come facciamo?» La Bionda adesso era in ufficio e andava di e-mail. «Non possiamo fare a meno dei palloncini bianchi.» È una che non molla sui dettagli.
«E dove hai i palloncini bianchi?» La Rossa ormai era in preda a un eritema da palloncini, una serie di bolle rosse le ricopriva il dorso delle mani e minacciava di salire fino ai gomiti.
«A casa» è stata la risposta.
GhostwriterPer la nostra Sposina avremmo fatto qualsiasi cosa. La Bionda aveva preso un permesso dal lavoro ed era tornata a casa a recuperare i palloncini, bianchi e sgonfi, per consegnarli alla Rossa che li aveva affidati al sant’uomo che vive con lei e Tina, la SimilJackRussell, affinché tornasse dal bombolaro. Tutto ciò avveniva mentre la Bruna, segnata da evidenti tracce di colore, vagava alla ricerca di una busta adatta a contenere lo speciale biglietto e il dipinto. Alla fine il bombolaro aveva compiuto il miracolo dell’elio nei palloncini bianchi poi riposti in cantina, al fresco, insieme a quelli colorati.

La cena con gli sposi è stata indimenticabile anche a causa di un disguido nella consegna del regalo, anzi nella confezione o meglio nell’appaiamento dei palloncini sia bianchi sia colorati, al pacco. Di questo però non vi dirò niente, è un fatto privato. Vi basti sapere che la Bionda, la Mora e la Rossa stanno ancora ridendo e nessuno della compagnia dimenticherà mai la serata.

Viva gli Sposi!

Parte 1 – #SceneDaMatrimonio: le damigelle e il regalo per gli Sposi.
Parte 3: #SceneDaMatrimonio: e in testa? Un It’s Milly, what else?

Immagini dal web – la foto di Tina è “originale”.

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