Un vecchio Compaq d’epoca e la questione del backup, mi portano indietro nel tempo. Ma quanto indietro? Lo scrittore fantasma è abituato a scrivere le storie degli altri, libri che sono backup. Non ci avevo mai pensato in questi termini…
Ascolto l’ennesima discussione alla radio sui fatti accaduti a Torino durante la finale di Champions. Il caos è iniziato con lo scoppio di un petardo seguito dall’urlo di qualcuno che allarmava la folla al grido di “Un attentato!”…
“Da tempo ho in mente di scrivere un libro. Ci ho provato e riprovato, poi mi sono reso conto di quanto sia difficile e complesso e ho capito che scrivere non è il mio mestiere. Ho scoperto che esistono i ghost writer”…
Ho scoperto che Tina, la mia cagnolina, è un po’ cecata, proprio come me che, in aggiunta, ho anche un cognome che mi definisce perfettamente: De Ciechi. A questo punto non ci resta che cercare un bravo labrador che ci guidi…
Qualche sera fa, il 25 maggio, ho presentato con Gli Spiumati “Il Paese dei Tarocchi”, il romanzo che Lorenzo Banfi, Francesca Moscato, Nicoletta Molinari, Monica Pegna e io, abbiamo scritto a dieci mani. Mancava solo Monica…
Qualcuno di voi rammenta i famosissimi otto minuti di piano-sequenza di Professione Reporter, uno dei film più famosi di Michelangelo Antonioni? L’ho visto più o meno appena era uscito, quindi nel 1975; ricordo che al cinema…
Scrivere un libro è ancora oggi una magia, se lo fai bene e scegli un ghost writer all’altezza della tua storia, qualcuno che la gestisca nel modo che merita e la renda unica e speciale. Altrimenti… non sarò io il tuo ghostwriter…






